Bed & Breakfast: HACCP si? o HACCP no?

Tutte le attività in cui vi è manipolazione degli alimenti dovrebbero, per obbligo di legge, effettuare l’autocontrollo delle proprie produzioni mediante il sistema HACCP. Esistono, però, realtà in cui la manipolazione degli alimenti non costituisce l’attività aziendale principale. Vediamo come devono comportarsi queste aziende per rimanere in regola.

Colazione cappuccino e cornetto Sono strutture che vengono definite “extra-alberghiere” e che si differenziano dagli hotel per diversi aspetti, tra cui le dimensioni, il numero di camere e, di conseguenza, il numero massimo di ospiti e i servizi offerti. I Bed & Breakfast (B&B) sono uno degli esempi più classici, anche se non gli unici. Negli ultimi anni il numero di strutture extra-alberghiere è aumentato notevolmente: guest house, affittacamere, case vacanza, ostelli, rifugi e B&B intercettano una quota crescente di clientela grazie a costi più contenuti e a un’offerta più snella rispetto agli hotel tradizionali.

Si tratta di strutture di piccole dimensioni, con poche camere, spesso destinate a soggiorni brevi. Pur garantendo un buon servizio, non offrono la stessa gamma di comfort delle strutture alberghiere più grandi. Questo comporta una minore attenzione alla gestione degli alimenti, limitata spesso alla sola colazione.

Nella Regione Lazio interviene il Regolamento Regionale n. 8 del 7 agosto 2015, che chiarisce le caratteristiche delle strutture extra-alberghiere e fornisce indicazioni operative anche sotto il profilo igienico-sanitario.

In particolare, l’articolo 9 distingue tra B&B imprenditoriali e non imprenditoriali, in base al numero di camere e alla modalità di gestione.

Tra i requisiti minimi richiesti rientrano anche quelli legati alla somministrazione della colazione. Anche se limitata, questa attività deve rispettare pienamente la normativa vigente in materia di sicurezza alimentare.

Ciò implica l’obbligo di applicare il sistema HACCP e garantire che il personale coinvolto nella preparazione, somministrazione e gestione degli alimenti sia adeguatamente formato, come previsto dal Regolamento CE 852/2004 e dalla Delibera della Regione Lazio n. 825 del 2009.

Dott.ssa Federica Tavassi
Roma, 2 marzo 2016

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