QUALITA' DELL’ARIA

Gli agenti microbiologici possono essere trasportati nell’aria ed essere diffusi da questa, sotto forma di aerosol, legati alla polvere, o in altre particelle liquide. Si può quindi effettuare un campionamento dell’aria per valutare la qualità e salubrità della stessa, anche se il DLGS 81/08 non fornisce dei valori di carica batterica e micetica a cui fare riferimento. Non avere dei limiti di accettabilità perciò non facilita la netta distinzione tra un ambiente salubre da uno che non lo è. La valutazione della qualità microbiologica dell’aria avviene perciò effettuando il confronto dei valori ottenuti dal monitoraggio ambientale con dei parametri consigliati. Vengono infatti proposte delle fasce orientative di contaminazione microbica dell’aria (batterica e micetica) basate su intervalli di concentrazioni totali di Unità Formanti Colonie (UFC/m3). Questi valori, chiaramente, variano tra attività industriali e attività non industriali e permettono di esprimere un giudizio indicativo sul grado di inquinamento (ad es. molto basso, basso, intermedio, alto, molto alto) in funzione della metodologia di campionamento applicata (ad es. attivo o passivo) e dei risultati ottenuti (crescita batterica e funginea).

QUALITA' MICROBIOLOGICA DEGLI AMBIENTI

Ulteriori analisi ambientali possono essere condotte sulle superfici, soprattutto in aziende che svolgono attività suscettibili, come le aziende del settore alimentare. Il Regolamento CE 852/2004 del Pacchetto Igiene, d’altronde, obbliga le imprese alimentari a garantire che “tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti sottoposte al loro controllo soddisfino i pertinenti requisiti di igiene fissati”. I tamponi di superfici quindi diventano un valido strumento per valutare sia le condizioni igieniche delle superfici e delle attrezzature utilizzate, sia la buona riuscita delle procedure di pulizia e sanificazione delle stesse. I parametri microbiologici sfruttati come indicatori di igiene possono essere: il Conteggio delle colonie aerobiche, Enterobatteriacee, Escherichia coli, Stafilococchi coagulasi positivi, Salmonella. L’esito sfavorevole delle analisi condotte, e quindi una crescita microbica oltre i limiti di legge, deve far notare all’OSA che le procedure di pulizia e sanificazione applicate finora non sono adeguate e che per questo devono essere adottate le opportune variazioni per riportare le condizioni ambientali entro i limiti previsti.

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